Il borgo di Lodivecchio

L’attuale città di Lodivecchio, in età romana Laus Pompeia, si trovava a metà strada tra Milano e Piacenza, lungo l’asse stradale Aemilia. Inizialmente si trattava di un semplice accampamento fortificato, un “oppidum”; in seguito nell’89 d.C. il console romano Pompeo Strabone, le conferisce il diritto latino. Da quel momento diventa un municipium romano a tutti gli effetti.

La storia di Laus Pompeia è stata particolarmente convulsa in quanto ha subito ben 2 distruzioni ad opera dei milanesi: la prima nel 1111 e la seconda, la più devastante , nel 1158. Milano infatti voleva conquistare l’importante porto sul fiume Adda per controllare i traffici commerciali sul fiume.

Gli abitanti di Laus, continuamente vessati dalle incursioni dei milanesi, decidono di rivolgersi all’imperatore Federico I di Svevia, detto il Barbarossa, che li aiuterà a ricostruire la città in un luogo più sicuro.

Gli scavi archeologici a Lodivecchio, hanno portato alla luce le tracce del passato romano della città. Si ritiene che Laus Pompeia fosse una città di discrete dimensioni, in quanto sono stati ritrovati i resti di un teatro odeion in grado di ospitare fino a 3000 spettatori e gli impianti termali nella zona di Piazza Santa Maria, l’antico forum romano. E’ proprio qui che si trovano i resti più notevoli e in particolare i basamenti di quello che doveva essere il Tempio dedicato agli dèi Capitolini, che saranno poi utilizzati per innalzare la Basilica di Santa Maria nel IV secolo.

La Basilica di San Bassiano

Fra i pochi monumenti che si sono salvati a Lodivecchio dalle due distruzioni, troviamo la Basilica di San Bassiano, intitolata all’epoca della sua consacrazione nel 387 d.C. ai dodici Apostoli. Una leggenda narra che i soldati milanesi, che si avvicinarono alla tomba di San Bassiano nel tentativo di profanarla, caddero a terra tramortiti. Questo fatto prodigioso ha permesso alla Basilica di essere risparmiata dalle devastazioni che erano in corso nel resto della città.

La Basilica di San Bassiano di Lodivecchio sorge nell’antica area cimiteriale della città, adiacente alla via Burdigalense o palmaria, frequentata dai pellegrini diretti in Terrasanta. Essa rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura medievale in Lombardia, con forme romaniche e trecentesche.

La costruzione

La costruzione comincia nel 378 e termina del 387 con la sua consacrazione alla presenza di Sant’Ambrogio, futuro vescovo di Milano, e di San Felice, Vescovo di Como. Ha svolto funzione di Cattedrale fino al 1163, anno in cui le spoglie di San Bassiano arrivano nella Cattedrale della Lodi nuova.

Nel 1300 la basilica versava in uno stato di profondo degrado. Il vescovo francescano Leone dei Palatini commissiona quindi alcuni lavori di restauro che conferiscono alla chiesa l’aspetto gotico che oggi possiamo ammirare, in particolare la tipica facciata “a vento”, che diventa un dettaglio architettonico comune nel Trecento lombardo.

Sul lato nord si apre la cosiddetta “porta dei pellegrini”, che permetteva ai fedeli di trovare un rifugio durante il loro viaggio verso Roma. Qui potevano trascorrere la notte dormendo su alcuni pagliericci sistemati lungo le navatelle della chiesa.

L’interno della chiesa è decorata con affreschi a motivi floreali e geometrici. Nell’abside centrale spicca il grande affresco raffigurante Cristo Pantocratore all’interno di una mandorla, circondato dalle figure della Vergine, i Santi e simboli evangelici. La decorazione è opera di un unico e anonimo artista identificato come “Maestro di San Bassiano”.

La Basilica di San Bassiano di Lodivecchio risulta essere uno dei monumenti più affascinanti di tutto il lodigiano sia per la posizione in cui sorge, in quanto spicca totalmente isolata nel mezzo della campagna, ma anche perché è la testimonianza ancora tangibile della cultura millenaria della città.

Author

Valentina Carozza

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